Furbetti del cartellino: esclusa particolare tenuità del fatto se la condotta è reiterata

La Cassazione, con sentenza n. 38997/2018, si è pronunciata sulla vicenda dei “ furbetti del cartellino” nella pubblica amministrazione, che sul piano giuridico integra la fattispecie delittuosa ex art. 640 c.p. I giudici di legittimità hanno così respinto il ricorso di un medico della Asl di Brindisi, accusato di aver fatto timbrare un certo numero di volte il proprio badge ad altre persone. Il medico chiedeva l’applicazione della “non punibilità per particolare tenuità del fatto”.
I giudici spiegano come la Corte d’Appello abbia correttamente escluso che alla condotta posta in essere dal ricorrente possa applicarsi la causa di esclusione della punibilità di cui all’art. 131-bis cod. pen. ; ai sensi di tale norma la punibilità può essere esclusa solo se ‘l’offesa è di particolare tenuità’ e ‘il comportamento risulta non abituale’. Nel caso de quo si trattava di un modus operandi ‘abituale’, un vero e proprio stile di vita.

Dunque nessuna attenuate e condanna confermata.

Cassazione penale, sez. II, sentenza n. 38997 del 27/08/2018

2018-09-24T14:24:29+00:00 24 settembre 2018|