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La delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio, divenuta così efficace anche per lo Stato italiano, travolge l’assegno di mantenimento disposto in sede di separazione. Anche se passate in giudicato, tali statuizioni economiche non possono sopravvivere essendo venuto meno il presupposto per il riconoscimento dell’esborso, ovvero la permanenza del vincolo coniugale.
Così stabilisce la Corte di Cassazione, I sez. civile, nell’ordinanza n. 11553/2018, pronunciandosi sul ricorso di un uomo nei confronti della moglie separata. La delibazione fa dunque venir meno il presupposto per il riconoscimento del mantenimento ovvero la permanenza del vincolo coniugale.

Corte di Cassazione, I sez. civile, ordinanza n. 11553/2018