Per la Suprema Corte è legittimo licenziare un dipendente che, per negligenza e scarsa applicazione, commette errori di rilievo nell’espletamento delle sue mansioni.
La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha affermato la legittimità del licenziamento proposto da una società datrice di lavoro nei confronti di un suo dipendente, il quale si era mostrato svogliato e poco diligente nell’esecuzione dei compiti a lui assegnati, relativi alla sua mansione principale. Dunque, si considera giustificato motivo soggettivo l’inadempimento del lavoratore riconducibile a trascuratezza, negligenza e incuria, che ne pregiudica il rendimento lavorativo.
Sostengono i Giudici di Piazza Cavour che: “nel caso di specie, la piana lettura del motivo di ricorso così come formulato, con il continuo richiamo alle dichiarazioni rese dai testi escussi, induce a vedere come prospettata una inammissibile diversa lettura delle risultanze istruttorie mentre la Corte (si riferisce alla Corte d’Appello di Milano, ndr), proprio sulla base di quelle risultanze, ha si escluso la sussistenza di una giusta causa di licenziamento non rilevando trasgressioni incidenti sulla sfera di interessi integrante il vincolo fiduciario in modo tranchant, ma ha ritenuto la sussistenza del giustificato motivo soggettivo, avendo riscontrato un difetto di diligenza ed una incapacità rilevanti sotto il profilo di un’affidabile resa lavorativa, ritenendo provata, come già reputato in primo grado, la presenza di errori e gravi imperfezioni nel documento redatto dal ricorrente”.
E continuano: “Orbene, nel caso di specie, la Corte, escludendo la sussistenza di una irrimediabile lesione del vincolo fiduciario ai fini del licenziamento per giusta causa, ha, tuttavia, riscontrato una significativa incapacità e negligenza nello espletamento dell’attività lavorativa rilevante, così concludendo per la legittimità della sanzione espulsiva e tale valutazione, immune da vizi logici, non può essere censurata in sede di legittimità”.
Corte di Cassazione, Sentenza n.13625 del 02 luglio 2020.