La Corte di Cassazione con sentenza n. 29666/2016 si è pronunciata su una triste vicenda che purtroppo ha visto come protagonista un disabile. Gli Ermellini nel caso di specie, hanno condannato un padre per il delitto di abbandono di persone incapaci o minori (ex all’art. 591 c.p.) poiché aveva lasciato il figlio disabile all’interno di un’auto da solo per 4 ore. Del tutto superflue le difese del padre che ha evidenziato la mancanza di un concreto pericolo per l’integrità fisica del soggetto disabile.
Nel caso specifico, infatti, il padre era venuto meno all’obbligo giuridico di protezione del minore nel momento in cui lo ha lasciato da solo nell’auto in un pomeriggio estivo, esponendolo così al rischio di svenimento. Tale situazione infatti era stata confermata dai testimoni presenti sul luogo, che hanno appunto sottolineato le critiche condizioni del figlio disabile che era visibilmente affaticato, disidratato, accasciato nell’auto calda e incapace di parlare. I giudici di legittimità hanno quindi riconosciuto la sussistenza dell’elemento soggettivo del delitto (dolo generico), che risultava proprio dall’accertata consapevolezza di aver abbandonato per lungo tempo il figlio non in grado certamente di provvedere alle sue esigenze, essendo portatore di gravi handicap psichici e fisici. Per altre info di diritto potete premere il tasto segui accanto al nome.
Corte di Cassazione sezione V Penale
sentenza 18 aprile – 13 luglio 2016, n. 29666
Presidente Zaza – Relatore Guardiano