Le conseguenze dell’omessa informazione in materia di responsabilità medica.

L’esecuzione ad opera d’arte di un intervento medico-chirurgico, che tuttavia non abbia prodotto i risultati sperati, può essere fonte di responsabilità per il medico. Se il paziente non ha ricevuto le opportune informazioni circa i possibili effetti pregiudizievoli, comunque prevedibili nell’intervento, e riesce a dimostrare che, se fosse stato informato, avrebbe rifiutato l’intervento, il medico deve risarcire il danno alla salute.
La Corte di cassazione ha precisato che la prova del verosimile rifiuto può essere data anche tramite presunzioni. Quando il sanitario omette di informare il paziente, ne possono derivare due diverse tipologie di danno: il danno alla salute e il danno da lesione del diritto all’autodeterminazione.
Ciò posto, per la Corte l’omessa o insufficiente informazione in relazione a un intervento che ha cagionato un danno alla salute a causa della condotta colposa del medico, può dar luogo a responsabilità.
Nel caso in cui il paziente avesse comunque deciso per l’intervento, alle medesime condizioni, il risarcimento è limitato al solo danno alla salute, nella sua duplice componente morale e relazionale. In caso contrario, il risarcimento si estende anche al danno da lesione del diritto all’autodeterminazione del paziente.

Corte di Cassazione, ordinanza numero 15749/2018.

 

2018-07-20T15:12:30+00:00 20 Luglio 2018|