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Con la sentenza che di seguito si riporta, la Cassazione ha esaminato il caso di un furto in un supermercato o meglio, di uno straniero senza fissa dimora e senza occupazione che, per fame, si era impossessato di alcuni generi alimentari (due porzioni di formaggio ed una confezione di wurstel) per il valore complessivo pari a 4 euro.

L’uomo,  mentre si impossessava della merce, era stato notato e segnalato da un cliente, quindi bloccato e costretto a riconsegnare tutto.

Secondo la Corte di Cassazione “la condizione dell’imputato e le circostanze in cui è avvenuto l’impossessamento della merce dimostrano che egli si impossessò di quel poco cibo per far fronte ad una immediata ed imprescindibile esigenza di alimentarsi, agendo quindi in stato di necessità“.

Pertanto, concludono i giudici, “una causa di giustificazione impone l’annullamento della sentenza impugnata perchè il fatto non costituisce reato” (Sez.U n.40049 del 29.5.08 Rv.240814).

Corte di Cassazione V Sezione Penale
Sentenza 7 gennaio – 2 maggio 2016, n. 18248
Presidente Fumo – Relatore Morelli